[Storia delle Cese n.186] di Roberto Cipollone Nel 1223 San Francesco ricostruiva a Greccio le scene della Natività con persone ed animali, realizzando in questo modo la prima rievocazione della nascita di Gesù, che nei secoli successivi sarebbe stata replicata in tutte le case del mondo. Secondo la tradizione, in Abruzzo il primo presepe sarebbe…
[Storia delle Cese n.183] di Roberto Cipollone su testi di Osvaldo Cipollone “Uomo di chiesa e d’arte”, così si potrebbe definire don Vittorio Braccioni, parroco a Cese dal 1921 al 1946, per mettere insieme la vocazione religiosa, certamente centrale nella sua vita, e quella artistica, dalle molteplici espressioni. Due dimensioni che hanno imparato a convivere…
[Storia delle Cese n.174] da Osvaldo Cipollone Come ben noto, l’antica chiesa di Cese è stata totalmente distrutta dal terremoto del 13 gennaio 1915, che – accanto a tante anime – ha seppellito sotto le macerie diversi tesori artistici, lasciando al presente solo piccole tracce o preziosi frammenti di antichi simboli sacri. Ricostruita pressappoco dove…
[Storia delle Cese n.172] di Osvaldo e Roberto Cipollone Nel periodo a cavallo tra gli anni ’60 ed i primi anni ’70 si sono sviluppate in paese alcune iniziative di carattere sociale, culturale e ricreativo che hanno rappresentato a loro modo un passaggio importante nell’evoluzione di Cese. Prima di allora, ossia fino agli anni ’50,…
[Storia delle Cese n.163] di Roberto Cipollone Il 18 agosto del 1991 veniva presentata, nella chiesa di Cese, un’opera di grande impatto destinata ad impreziosire il tempio locale con il proprio valore artistico. Il maestoso quadro, largo 4 metri ed alto 3,20, è stato realizzato dal pittore Mario Petracca e fino a qualche tempo fa…
[Storia delle Cese n.161] di Roberto Cipollone Analizzando tracce e documenti della storia medievale di Cese emerge una domanda su tutte: come mai un paese su cui si è concentrata tanta parte del potere del tempo (leggasi residenza vescovile) e che ha attratto la devozione di alcune tra le famiglie più influenti (Colonna e Maccafani…
[Storia delle Cese n.157] da Osvaldo Cipollone Alcune delle attività praticate in passato in paese sono giunte, ovviamente trasformate, anche ai giorni nostri. Tra queste non si può non citare l’arte sartoriale, del ricamo e del cucito, un tempo praticata non solo dalle donne. Uno dei primi sarti di cui si ha memoria a Cese…
[Storia delle Cese n.153] da Giacinto De Vecchi Pieralice Il 28 luglio 1888, un mese dopo la data inizialmente prevista, veniva inaugurata la linea ferroviaria Roma-Avezzano-Sulmona, opera fondamentale per lo sviluppo economico della regione marsicana soprattutto alla luce del recente prosciugamento del Fucino, terminato nel 1878. Basti pensare che prima dell’avvento del treno, tra Roma…
[Storia delle Cese n.142] da Giovanni Massari Il mito della Dea Angizia e del suo “bosco sacro” (“lucus”, in latino) è noto e diffuso anche oltre i confini della Marsica, così come è noto lo stretto legame con il paese di Luco dei Marsi (“Lucus Angitiae”, un tempo). Tuttavia, in tempi meno recenti si era…
[Storia delle Cese n.140] di Roberto Cipollone La festa delle Cese conserva ancora oggi una sentita ritualità, che riguarda in primis le cerimonie religiose, ma che non dimentica gli aspetti legati più direttamente all’intrattenimento ed agli spettacoli pirotecnici, musicali o artistici in genere. A tale proposito, è da notare che la presenza di cantanti o…
[Storia delle Cese n.137] da Lorenzo Macerola Andrea De Litio (anche nella forma Delitio, De Lecio, De Lectio, Di Licio) è l’autore della Madonna di Cese (1439-1442) ed è riconosciuto come il grande maestro del Quattrocento Abruzzese. Nato a Lecce nei Marsi e formatosi alle scuole umbre e toscane, viene considerato uno dei maggiori esponenti…
[Storia delle Cese n.119] di Roberto Cipollone Il percorso di Pietro Marso all’interno delle élite culturali del suo tempo prende origine dalla sua appartenenza all’Accademia di Pomponio Leto, stimatissimo umanista e fondatore di questa “Accademia romana” incentrata sul culto del classicismo latino e dell’antichità. Dopo l’incarcerazione subita nel 1468 per volontà del Papa Paolo II…
[Storia delle Cese n.113] da Mario Di Domenico C’è un doppio mistero tra i tesori dell’antica chiesa di Cese distrutta nel terremoto del 1915. Da alcune testimonianze fotografiche e verbali si sa, infatti, che le sculture in terracotta che ornavano l’altare maggiore si sono parzialmente salvate dal disastro del sisma, tanto da rientrare nel fondo…
[Storia delle Cese n.108] da Mario Di Domenico Tra i tesori che si sono salvati dalla devastazione del terremoto del 1915 figura una croce processionale che riveste un’importanza tutta propria sia per la datazione che per la possibile origine. Sembra risalire infatti ai primi decenni del 1300 e potrebbe trattarsi di un dono verso la…
[Storia delle Cese n.101] da Osvaldo e Roberto Cipollone, Mario Di Domenico Sulla chiesa di San Rocco esiste un documento ufficiale datato 10 dicembre 1854 che riporta la cronaca della benedizione del tempietto. Vi si legge: “Oggi li dieci dicembre anno mille ottocento cinquantaquattro, giorno di domenica, con solenne processione di tutti li confratelli e…
[Storia delle Cese n.100] da Giuseppe Giordano, Mario Di Domenico e Roberto Cipollone Agli inizi degli anni ’90 il gioiello artistico di Cese, ossia la tavola della Madonna dipinta da Andrea De Litio, è stato sottoposto ad un delicato lavoro di restauro[*] che ha ne ha riconsolidato la struttura e ha riportato all’antico splendore le…
[Storia delle Cese n.98] di Roberto Cipollone Il nome di Leonardo Marso è comparso casualmente nel corso delle ricerche su Pietro Marso, ma la scoperta potrebbe aprire un nuovo scenario attorno alla possibile esistenza di una “scuola” umanistica marsicana quattro-cinquecentesca. La prima domanda da porsi, in tale prospettiva, è la seguente: oltre che a Pietro…
[Storia delle Cese n.97] da Osvaldo Cipollone Frammenti di storia e leggenda Dai documenti locali e da quelli dell’Archivio Diocesano non si riesce a stabilire con certezza l’anno di edificazione della chiesetta dedicata alla “Madonna delle Grazie”. Una testimonianza storica ricavata dallo stesso Archivio, ad ogni modo, riporta l’esistenza di un’edicola situata poco lontano dal…
[Storia delle Cese n.96] da Osvaldo e Roberto Cipollone Come sappiamo, il percorso di ricostruzione della chiesa madre dopo la distruzione del terremoto è stato difficile ed accidentato. I lavori, iniziati nel 1934, si sono protratti anche oltre l’inaugurazione ufficiale, avvenuta il 2 dicembre del 1946. A quella data, infatti, l’edificio non era del tutto…
[Storia delle Cese n.92] da Osvaldo Cipollone, Mario Di Domenico, Roberto Cipollone Dopo il crollo della chiesa monumentale con il sisma del 1915, in paese venne costruito un nuovo edificio di culto dedicato al compatrono San Vincenzo e agli altri santi protettori del paese. La scritta incisa sulla facciata recita infatti “Vincentio Ferrerio ceterisque caesarum…
[Storia delle Cese n.89] da Isaia e Osvaldo Cipollone Alla metà del XIX secolo un gruppetto di studenti di Cese volle cimentarsi con il teatro, riprendendo una bella tradizione iniziata probabilmente negli anni ‘20. Al tempo, proprio intorno agli anni ’50, si era resa disponibile la chiesa provvisoria del paese, denominata in seguito “chiesa vecchia”,…
[Storia delle Cese n.81] di Roberto e Osvaldo Cipollone Il freddo mese di gennaio ospita, lontano ma non troppo dall’Epifania, le ricorrenze dedicate a due Santi che nella devozione locale hanno ruoli molto differenti, ma detengono una propria particolare rilevanza. Una rima popolare ancora in vita, d’altra parte, recita “Dice Pasqua Bbbufanìa: Tutte le fésti…
[Storia delle Cese n.71] di Roberto Cipollone In tempi recenti si è riacceso il dibattito su un tema mai del tutto definito: Cese è stata sede della diocesi dei Marsi o, più semplicemente, uno dei luoghi di dimora dei vescovi marsicani? A riaccendere il dibattito ha contribuito il rinnovato interesse attorno alla famiglia dei Vescovi…
[Storia delle Cese n.67] di Roberto Cipollone Attualmente, come noto, la tavola della Madonna delle Cese fa ritorno in paese soltanto in concomitanza delle feste patronali, per essere venerata dai fedeli e portata in solenne processione nel giorno di domenica. Non esistono testimonianze visive di processioni con la presenza dell’Icona antecedenti agli anni ’30, mentre…
[Storia delle Cese n.63] da Mario Di Domenico Nella toponomastica di Cese antecedente il terremoto del 1915 figura una stradina con un nome particolare: Via Castello, corrispondente alle attuali Via Leopardi e Via Manzoni, nei pressi della chiesa. In paese, però, non ci sono mai stati manieri o fortezze, dunque quel “castello” non può essere…
[Storia delle Cese n.60] da Osvaldo Cipollone Come alcuni sapranno, tra gli stendardi appartenenti alla chiesa di Cese ce n’è uno dedicato alla SS.ma Trinità che da tempo non risultava più utilizzabile a causa del deterioramento dei tessuti. Da una foto d’epoca, risalente a circa un secolo fa, emergono chiaramente le condizioni del drappo che…
[Storia delle Cese n.49] di Roberto Cipollone Anno del Signore 1509. Sullo scranno papale siede Giulio II, grande mecenate noto alle cronache come il “Papa terribile”. Sempre a Roma, nella canonica di San Lorenzo in Damaso, il più illustre umanista europeo, Erasmo da Rotterdam, va a visitare un professore universitario e latinista nato 68 anni…
[Storia delle Cese n.41] da Osvaldo Cipollone e Mario Di Domenico Attualmente Cese ha tre chiese, ma in passato ne esisteva certamente una quarta, dedicata a Santa Lucia, che sorgeva all’inizio del paese giungendo da Cappelle, come scrive Osvaldo Cipollone in “Orme di un borgo”. “A Cese, oltre alle tre chiese attuali, ne esisteva un’altra…
[Storia delle Cese n.35] da Simonetta Ciranna, Patrizia Montuori La ricostruzione post-sisma del 1915 fu certamente complessa e incontrò diverse difficoltà progettuali e realizzative. Molti edifici di culto, in particolare, dovettero essere ricostruiti ex-novo, spesso secondo un stesso modello replicato in diverse varianti a seconda del pregio e dei costi di realizzazione. In tale contesto…
[Storia delle Cese n.31] da Roberto Cipollone e Mario Di Domenico Pietro Marso nacque a Cese in una data che deve collocarsi intorno al 30 Ottobre 1441, in base ad un obituario[1] attestante come data di morte il 30 Dicembre 1511[2]. Nell’epitaffio del Marso, voluto da suo nipote Ascanio ed anticamente conservato in San Lorenzo…
[Storia delle Cese n.29] da Mario Di Domenico Alcuni “tesori” si sono fortunatamente salvati dalla distruzione dell’antica chiesa di Cese nel terremoto del 13 gennaio 1915. Il più noto e prestigioso è senza dubbio la tavola della Madonna delle Cese di Andrea Di Litio, ma in paese ci sono ancora oggi altre testimonianze artistiche poco…
[Storia delle Cese n.21] da Osvaldo e Roberto Cipollone, Gianluca Tarquinio L’esistenza della banda musicale di Cese viene fatta risalire al 1889, sotto la guida del quarantenne Gabriele Di Marco di Capistrello; aveva un organico di 14 elementi (5 clarinetti, un basso, 2 piatti, 2 trombe, un trombone, 3 tamburi) e provava in un’aula della…
[Storia delle Cese n.19] da Mario Di Domenico, Hubert Devijver e Frank Van Wonterghem Il simbolismo funerario nei monumenti sepolcrali è una costante dello spirito religioso di tutte le genti, in particolar modo di quelle antiche. Per la gente comune e di medio rango, la stele si componeva solitamente del solo testo rituale riproducente i…
[Storia delle Cese n.12] da Mario Di Domenico Il maggiore tempio religioso della comunità cesense fu eretto, ad opera del monachesimo benedettino, sulle rovine abbandonate di una villa coloniale romana. Il Vescovo Didaco Petra la descriveva così a seguito della sua visita pastorale del 19-20 maggio 1671: “La chiesa era di una sola navata ed…
[Storia delle Cese n.2] da Antonella Saragosa Est apté ornata, et in ara maiori, in qua Sacrata Deiparae Venerabilis Imago collocatur, così Muzio Febonio, nel 1678, dà notizia della presenza di questa straordinaria raffigurazione della Madonna: collocata sull’altare maggiore della Chiesa di Santa Maria di Cese, in evidente posizione privilegiata, per accogliere fedeli e devoti…
Andrea De Litio Arte Battaglia dei Piani Palentini briganti caduti cantine Cese cese dei marsi Chiesa Cimarani Cognomi colonna Cosimati Don Vittorio Braccioni emigrazione Famiglie festeggiamenti popolari Fucino Genealogia guerra Madonna Madonna di Cese Marsi Matrimonio monastero musica Natale occupazione Petracca piani palentini Pietro Marso prigionieri proteste ricostruzione sacerdote sanità scuole teatro Tedeschi Terremoto Tomei Toponomastica Torge Trinità vittime