[Storia delle Cese n.186] di Roberto Cipollone Nel 1223 San Francesco ricostruiva a Greccio le scene della Natività con persone ed animali, realizzando in questo modo la prima rievocazione della nascita di Gesù, che nei secoli successivi sarebbe stata replicata in tutte le case del mondo. Secondo la tradizione, in Abruzzo il primo presepe sarebbe…
[Storia delle Cese n.185] da Roberto Cipollone, Annunziata Guidoni, Roberta Torge, Mario Petracca «Non so come si possano spiegare certe cose. È stato come se la Madonna di Cese mi avesse ispirato questo desiderio, e io l’ho sentito crescere in me. È stata una gioia grande poter portare l’immagine della Madonna ai nostri compaesani emigrati…
[Storia delle Cese n.175] da Osvaldo Cipollone Nei secoli scorsi, diversi beni di consumo arrivavano nei paesi grazie ai venditori ambulanti, che giravano con e senza licenza per proporre la propria merce consistente essenzialmente in generi alimentari, tessuti e chincaglieria, mentre altri ambulanti offrivano non beni ma servizi, primi fra tutti quelli di riparazione e…
[Storia delle Cese n.163] di Roberto Cipollone Il 18 agosto del 1991 veniva presentata, nella chiesa di Cese, un’opera di grande impatto destinata ad impreziosire il tempio locale con il proprio valore artistico. Il maestoso quadro, largo 4 metri ed alto 3,20, è stato realizzato dal pittore Mario Petracca e fino a qualche tempo fa…
[Storia delle Cese n.158] di Roberto Cipollone Nella prima metà degli anni Settanta si è sviluppato a Cese un fenomeno del tutto particolare e, a suo modo, rivoluzionario, quello dei “club”. Si trattava in sostanza di ritrovi di amici, comitive, gruppi organizzati in forma di circoli informali più o meno aperti e con vocazione diversa,…
[Storia delle Cese n.140] di Roberto Cipollone La festa delle Cese conserva ancora oggi una sentita ritualità, che riguarda in primis le cerimonie religiose, ma che non dimentica gli aspetti legati più direttamente all’intrattenimento ed agli spettacoli pirotecnici, musicali o artistici in genere. A tale proposito, è da notare che la presenza di cantanti o…
[Storia delle Cese n.137] da Lorenzo Macerola Andrea De Litio (anche nella forma Delitio, De Lecio, De Lectio, Di Licio) è l’autore della Madonna di Cese (1439-1442) ed è riconosciuto come il grande maestro del Quattrocento Abruzzese. Nato a Lecce nei Marsi e formatosi alle scuole umbre e toscane, viene considerato uno dei maggiori esponenti…
[Storia delle Cese n.111] da Osvaldo Cipollone e Rosa G. Cipollone A cavallo tra la fine dell’800 e la prima metà del ‘900, la grande emigrazione abruzzese ha riguardato principalmente gli Stati Uniti, l’Argentina e il Brasile. Era in particolare verso i territori dell’America latina che volgeva il sogno degli emigranti abruzzesi, ed italiani in…
[Storia delle Cese n.108] da Mario Di Domenico Tra i tesori che si sono salvati dalla devastazione del terremoto del 1915 figura una croce processionale che riveste un’importanza tutta propria sia per la datazione che per la possibile origine. Sembra risalire infatti ai primi decenni del 1300 e potrebbe trattarsi di un dono verso la…
[Storia delle Cese n.100] da Giuseppe Giordano, Mario Di Domenico e Roberto Cipollone Agli inizi degli anni ’90 il gioiello artistico di Cese, ossia la tavola della Madonna dipinta da Andrea De Litio, è stato sottoposto ad un delicato lavoro di restauro[*] che ha ne ha riconsolidato la struttura e ha riportato all’antico splendore le…
[Storia delle Cese n.67] di Roberto Cipollone Attualmente, come noto, la tavola della Madonna delle Cese fa ritorno in paese soltanto in concomitanza delle feste patronali, per essere venerata dai fedeli e portata in solenne processione nel giorno di domenica. Non esistono testimonianze visive di processioni con la presenza dell’Icona antecedenti agli anni ’30, mentre…
[Storia delle Cese n.26] da Roberto Cipollone, Italo Cipollone, Osvaldo Cipollone Fin dalla sua nascita come nazione indipendente, l’Argentina ha attuato una politica di reale incentivo all’immigrazione. Il grande flusso degli italiani ha avuto inizio intorno agli anni ’30 dell’800 ed è stato caratterizzato dall’arrivo di emigranti provenienti soprattutto dalle regioni del nord Italia. Tra…
[Storia delle Cese n.6] da Osvaldo Cipollone Sessanta/settanta anni fa, in paese, i giorni che precedevano l’atteso evento della natività erano ricchi di impegni, soprattutto per la preparazione dei dolci: “ferratèlle”, “croccante” e “copèta” preparati in casa, e poi ciambelle, biscotti e pane da cuocere al forno pubblico. Durante la giornata del 24, poi, la…
[Storia delle Cese n.5] da Osvaldo Cipollone In passato i Piani Palentini erano trapuntati di piantagioni di canapa che andavano dal verde al dorato, a seconda delle stagioni. Erano concentrate, per lo più, nei campi confinanti con il fiume Imele, in quelli adiacenti al torrente Rafia e nelle zone denominate “Canapine” (il nome di queste…
[Storia delle Cese n.4] da Roberto Cipollone Il sogno americano, come gli altri sogni che tanti Italiani hanno fatto in Argentina, in Brasile, in tutto il mondo, nasceva dalla voglia e necessità di cambiare la propria esistenza, lasciare gli stenti, la miseria, le difficoltà del vivere quotidiano per cercare un’altra strada. Dura, tortuosa, a volte…
[Storia delle Cese n.3] da Osvaldo Cipollone In passato ogni Comitato Festeggiamenti patronali aveva la prerogativa di una singola festa. Vi facevano parte solo uomini (sposati o meno), estratti a sorte fra quelli che risiedevano in paese. L’estrazione avveniva in chiesa, dopo che il parroco ed il consiglio economico (“la procura”) avevano tenuto conto degli…
[Storia delle Cese n.2] da Antonella Saragosa Est apté ornata, et in ara maiori, in qua Sacrata Deiparae Venerabilis Imago collocatur, così Muzio Febonio, nel 1678, dà notizia della presenza di questa straordinaria raffigurazione della Madonna: collocata sull’altare maggiore della Chiesa di Santa Maria di Cese, in evidente posizione privilegiata, per accogliere fedeli e devoti…
[Storia delle Cese n.1] di Roberto Cipollone C’è un punto di svolta nella storia medioevale della Marsica e si colloca attorno all’anno mille, quando la “gastaldia” dei Marsi venne enucleata dal Ducato di Spoleto, elevata a contea dotata di autonomia amministrativa e attribuita, nel 926, a Berardo detto “il Francisco”, capostipite della casata dei Berardi.…
Andrea De Litio Arte Battaglia dei Piani Palentini briganti caduti cantine Cese cese dei marsi Chiesa Cimarani Cognomi colonna Cosimati Don Vittorio Braccioni emigrazione Famiglie festeggiamenti popolari Fucino Genealogia guerra Madonna Madonna di Cese Marsi Matrimonio monastero musica Natale occupazione Petracca piani palentini Pietro Marso prigionieri proteste ricostruzione sacerdote sanità scuole teatro Tedeschi Terremoto Tomei Toponomastica Torge Trinità vittime