Tag: Arte

  • Il prete artista, gli allievi e… i pittori danesi

    Il prete artista, gli allievi e… i pittori danesi

    [Storia delle Cese n.183] di Roberto Cipollone su testi di Osvaldo Cipollone “Uomo di chiesa e d’arte”, così si potrebbe definire don Vittorio Braccioni, parroco a Cese dal 1921 al 1946, per mettere insieme la vocazione religiosa, certamente centrale nella sua vita, e quella artistica, dalle molteplici espressioni. Due dimensioni che hanno imparato a convivere…

  • “Come se non vi fosse altro luogo che Cese per farvisi ammazzare!”

    “Come se non vi fosse altro luogo che Cese per farvisi ammazzare!”

    [Storia delle Cese n.153] da Giacinto De Vecchi Pieralice Il 28 luglio 1888, un mese dopo la data inizialmente prevista, veniva inaugurata la linea ferroviaria Roma-Avezzano-Sulmona, opera fondamentale per lo sviluppo economico della regione marsicana soprattutto alla luce del recente prosciugamento del Fucino, terminato nel 1878. Basti pensare che prima dell’avvento del treno, tra Roma…

  • Il mistero delle sculture scomparse e… Leonardo Da Vinci

    Il mistero delle sculture scomparse e… Leonardo Da Vinci

    [Storia delle Cese n.113] da Mario Di Domenico C’è un doppio mistero tra i tesori dell’antica chiesa di Cese distrutta nel terremoto del 1915. Da alcune testimonianze fotografiche e verbali si sa, infatti, che le sculture in terracotta che ornavano l’altare maggiore si sono parzialmente salvate dal disastro del sisma, tanto da rientrare nel fondo…

  • Cinquanta lire e ‘na seggia. La tradizione teatrale a Cese

    Cinquanta lire e ‘na seggia. La tradizione teatrale a Cese

    [Storia delle Cese n.89] da Isaia e Osvaldo Cipollone Alla metà del XIX secolo un gruppetto di studenti di Cese volle cimentarsi con il teatro, riprendendo una bella tradizione iniziata probabilmente negli anni ‘20. Al tempo, proprio intorno agli anni ’50, si era resa disponibile la chiesa provvisoria del paese, denominata in seguito “chiesa vecchia”,…

  • Dalla Pasqua del 1300 alle gnàccole e le scùrdie

    Dalla Pasqua del 1300 alle gnàccole e le scùrdie

    [Storia delle Cese n.88] da Osvaldo Cipollone Le consuetudini e le particolarità legate al periodo pasquale sono ancora molte; alcune, tuttavia, sono scomparse con lo scorrere del tempo. Prima della Pasqua del 1324, in particolare, nella chiesa di Cese convennero i chierici e gli abati di ogni chiesa del circondario per versare il proprio contributo,…

  • Cese sede della diocesi. Oppure no?

    Cese sede della diocesi. Oppure no?

    [Storia delle Cese n.71] di Roberto Cipollone In tempi recenti si è riacceso il dibattito su un tema mai del tutto definito: Cese è stata sede della diocesi dei Marsi o, più semplicemente, uno dei luoghi di dimora dei vescovi marsicani? A riaccendere il dibattito ha contribuito il rinnovato interesse attorno alla famiglia dei Vescovi…

  • L’antica chiesa di Cese. Tesori salvati

    L’antica chiesa di Cese. Tesori salvati

    [Storia delle Cese n.29] da Mario Di Domenico Alcuni “tesori” si sono fortunatamente salvati dalla distruzione dell’antica chiesa di Cese nel terremoto del 13 gennaio 1915. Il più noto e prestigioso è senza dubbio la tavola della Madonna delle Cese di Andrea Di Litio, ma in paese ci sono ancora oggi altre testimonianze artistiche poco…

  • L’antica chiesa di Cese. Tesori perduti

    L’antica chiesa di Cese. Tesori perduti

    [Storia delle Cese n.12] da Mario Di Domenico Il maggiore tempio religioso della comunità cesense fu eretto, ad opera del monachesimo benedettino, sulle rovine abbandonate di una villa coloniale romana. Il Vescovo Didaco Petra la descriveva così a seguito della sua visita pastorale del 19-20 maggio 1671: “La chiesa era di una sola navata ed…


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