Le “storie delle Cese”

Il prete artista, gli allievi e… i pittori danesi

[Storia delle Cese n.183] di Roberto Cipollone su testi di Osvaldo Cipollone “Uomo di chiesa e d’arte”, così si potrebbe definire don Vittorio Braccioni, parroco a Cese dal 1921 al 1946, per mettere insieme la vocazione religiosa, certamente centrale nella sua vita, e quella artistica, dalle molteplici espressioni. Due dimensioni…

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Prime tracce e rare storie dei reduci di guerra

[Storia delle Cese n.182] di Roberto Cipollone I temi legati alla guerra sono tanto ampi quanto di profondo impatto in termini di coinvolgimento emotivo e memoria familiare, e non si esauriscono con le seppur rilevantissime ricostruzioni relative ai Caduti e alle vittime di guerra. Un’altra grande parte di questa tematica…

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Carrettieri, trasportatori, poesia e lavoro

[Storia delle Cese n.180] da Osvaldo Cipollone Nelle aree interne come la nostra, tagliate fuori dai tracciati ferroviari ed estranee ai principali nodi di scambio, prima dell’avvento dei mezzi pubblici i trasporti erano assicurati, in maniera più o meno organizzata ma sempre su richiesta, da poche figure come quelle dei…

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Jo preggiudico. Ruolo e tipi di soprannome a Cese

[Storia delle Cese n.179] di Roberto Cipollone Il termine “soprannome”, attestato in italiano fin dagli inizi del 1300, richiama il latino supernomen che designava un’aggiunta ai tre elementi che formavano il sistema onomastico latino, ossia praenomen, nomen e cognomen. Le funzioni del soprannome sono diverse, ma il ruolo fondamentale è…

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I missionari di Cese nel mondo

[Storia delle Cese n.178] da Osvaldo e Roberto Cipollone I religiosi di Cese si sono particolarmente distinti, all’interno della lunga opera missionaria promossa dalla Chiesa soprattutto nel Novecento, nell’impresa di arrivare ai quattro angoli della Terra come seme di speranza per costruire un mondo più fraterno. Senza andare troppo indietro…

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Quel bersagliere di Cese alla “breccia di Porta Pia”

[Storia delle Cese n.177] di Roberto Cipollone Il 20 settembre 1870 è la data che sancisce la definitiva conquista di Roma da parte del Regno d’Italia. Con la breccia di Porta Pia e la “presa di Roma”, atto finale di una lunga lotta combattuta sia sul campo di battaglia che…

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L’istruzione dal post-terremoto alle nuove scuole elementari

[Storia delle Cese n.176] di Osvaldo e Roberto Cipollone Dopo le ingenti difficoltà vissute negli anni della prima guerra mondiale, del post-terremoto e della ricostruzione, anche a Cese negli anni ’20 tornò a funzionare l’istruzione pubblica con la riapertura delle scuole elementari formate da diverse classi affollate. L’edificio scolastico era…

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Ambulanti, cinciari, z’a ‘Ndunélla e zio Domenico

[Storia delle Cese n.175] da Osvaldo Cipollone Nei secoli scorsi, diversi beni di consumo arrivavano nei paesi grazie ai venditori ambulanti, che giravano con e senza licenza per proporre la propria merce consistente essenzialmente in generi alimentari, tessuti e chincaglieria, mentre altri ambulanti offrivano non beni ma servizi, primi fra…

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La ricostruzione della chiesa e il “39 maggio”

[Storia delle Cese n.174] da Osvaldo Cipollone Come ben noto, l’antica chiesa di Cese è stata totalmente distrutta dal terremoto del 13 gennaio 1915, che – accanto a tante anime – ha seppellito sotto le macerie diversi tesori artistici, lasciando al presente solo piccole tracce o preziosi frammenti di antichi…

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La “marrata”, rituale di affetto e di… risarcimento

[Storia delle Cese n.173] di Osvaldo e Roberto Cipollone Le forme della tradizione popolare legate al matrimonio sono molto numerose e si rifanno in alcuni casi a consuetudini e prassi anche molte antiche. In particolare, quando una ragazza del posto andava in sposa ad un “forestiero”, accettando di stabilirsi altrove,…

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Il circolo giovanile culturale e ricreativo Palentino

[Storia delle Cese n.172] di Osvaldo e Roberto Cipollone Nel periodo a cavallo tra gli anni ’60 ed i primi anni ’70 si sono sviluppate in paese alcune iniziative di carattere sociale, culturale e ricreativo che hanno rappresentato a loro modo un passaggio importante nell’evoluzione di Cese. Prima di allora,…

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Giovanni Paolo Tomei, un notaio al servizio dei Colonna

[Storia delle Cese n.171] da Roberto Cipollone, Fulvio D’Amore, Mario Di Domenico, Antonio M. Socciarelli Nella realtà cesense del XVII secolo emerge come figura di spicco quella di Giovanni Paolo Tomei, affermato notaio del quale sono rimaste diverse tracce nei documenti d’archivio locali. Ad oggi non ne conosciamo anno di…

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Don Amerigo e don Francesco Petracca, che non piegarono mai la testa

[Storia delle Cese n.170] di Osvaldo e Roberto Cipollone Come molti altri uomini di chiesa, durante il periodo di occupazione tedesca anche un sacerdote originario di Cese, don Amerigo Petracca (1908-1980), dovette affrontare situazioni drammatiche. Avvenne in particolare quando il “centurione” della milizia volontaria[1] denunciò al vescovo Mons. Bagnoli un…

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L’orrore della deportazione, poi la libertà, casa, Cese

[Storia delle Cese n.169] da Eugenio Cipollone Venti anni. Secondo Conflitto Mondiale. Non sai cosa sia. Sai solo che qualcuno, o qualcosa, ti chiede di presentarti per andare a combattere. Non c’è modo di ragionare, né la possibilità di contestare. Solo obbedire. Oggi le cause di un conflitto si conoscono…

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Le fiere, “jo strašcìno” e i sensali

[Storia delle Cese n.168] di Osvaldo Cipollone Uno degli eventi centrali della vita rurale del passato era certamente quello della mietitura, in vista della quale contadini e massaie si attivavano già molto tempo prima che il grano arrivasse alla giusta maturazione. Gli uomini, in particolare, riprendevano le falci messorie (“i…

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La “promiscuità” con Cappelle e Scurcola e tutti gli abitanti del 1811

[Storia delle Cese n.167] di Roberto Cipollone Tra il 1806 ed il 1808 Giuseppe Bonaparte, fratello di Napoleone e sovrano di Napoli, abolisce la feudalità nel Regno (in ritardo, in realtà, rispetto agli altri Stati italiani), annullando tutte le relative attribuzioni ed i proventi associati alle giurisdizioni baronali; attribuzioni e…

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Scritte, volantini. Le contestazioni degli anni ’70

[Storia delle Cese n.166] da Osvaldo e Renzo Cipollone Per un periodo ben definito, nei primi anni ‘70, serpeggiava tra studenti e giovani del posto una certa forza critica volta ad evidenziare alcuni problemi, anche non strettamente politici. Criticando abitudini e consuetudini, con specifiche iniziative si mettevano anonimamente alla berlina…

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Le “figlie di Maria” e i “ragazzi di San Tarcisio”

[Storia delle Cese n.165] di Roberto Cipollone La radicata fede religiosa ha da sempre generato in Cese un ambiente fertile non solo alle vocazioni, ma anche alla presenza ed attività di associazioni e gruppi di giovani credenti. Nella relazione del parroco Don Antonio De Angelis[1] datata 2 settembre 1912 si…

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I mastri, i muratori e l’arte di costruire

[Storia delle Cese n.164] da Osvaldo Cipollone A Cese non sono mai mancati costruttori, muratori, carpentieri e manovali. A memoria d’uomo, tra i primi ad avere costruito di sana pianta la propria e le altrui abitazioni va citato Pietropaolo Ciciarelli (“jo sacrastano”, classe 1864), il quale, fra l’altro, ha realizzato…

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“Le beatitudini”, Mario Petracca e Cese

[Storia delle Cese n.163] di Roberto Cipollone Il 18 agosto del 1991 veniva presentata, nella chiesa di Cese, un’opera di grande impatto destinata ad impreziosire il tempio locale con il proprio valore artistico. Il maestoso quadro, largo 4 metri ed alto 3,20, è stato realizzato dal pittore Mario Petracca e…

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Il Re a Cese e altre ipotesi fantasiose

[Storia delle Cese n.162] di Roberto Cipollone A metà tra le storie documentate e le leggende, di cui anche Cese può vantare chiari esempi, si collocano per natura alcune ipotesi più o meno fantasiose generate da ricorrenti racconti popolari o da scritti ufficiali, e accreditate, seppur solo parzialmente, da fatti…

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Signori e nobili senza palazzo

[Storia delle Cese n.161] di Roberto Cipollone Analizzando tracce e documenti della storia medievale di Cese emerge una domanda su tutte: come mai un paese su cui si è concentrata tanta parte del potere del tempo (leggasi residenza vescovile) e che ha attratto la devozione di alcune tra le famiglie…

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Il Ventennio fascista a Cese: tracce e personaggi

[Storia delle Cese n.160] da Roberto Cipollone L’analisi storico-sociale del Ventennio fascista si scontra inevitabilmente con posizioni ideologiche che spesso compromettono la possibilità di interpretare i fenomeni conservando la necessaria obiettività e adesione alla realtà. In questo contesto, invece, si vuole ricostruire l’evoluzione di una piccola realtà come quella di…

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Il parroco “di un’intera vita”, don Angelo Leonetti

[Storia delle Cese n.159] di Roberto Cipollone Il futuro “don” Angelo Leonetti nasce a Castelnuovo il 23 marzo 1919 da Alfonso Leonetti (1881-1951) e Antonietta Flamini (1884-1959). In gioventù completa gli studi teologici presso il Seminario regionale di Chieti e viene ordinato sacerdote dal vescovo Mons. Bagnoli – ultimo del…

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I “club” degli anni Settanta

[Storia delle Cese n.158] di Roberto Cipollone Nella prima metà degli anni Settanta si è sviluppato a Cese un fenomeno del tutto particolare e, a suo modo, rivoluzionario, quello dei “club”. Si trattava in sostanza di ritrovi di amici, comitive, gruppi organizzati in forma di circoli informali più o meno…

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L’arte sartoriale, il ricamo e “jo labboratorio”

[Storia delle Cese n.157] da Osvaldo Cipollone Alcune delle attività praticate in passato in paese sono giunte, ovviamente trasformate, anche ai giorni nostri. Tra queste non si può non citare l’arte sartoriale, del ricamo e del cucito, un tempo praticata non solo dalle donne. Uno dei primi sarti di cui…

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Padre Enrico Cipollone, un pastorello sulla via di San Francesco

[Storia delle Cese n.156] da Osvaldo Cipollone e Padre Nicola Petrone Sebbene di carattere schivo e riservato, Padre Enrico Cipollone è stata una figura di alto spessore umano e cristiano della nostra comunità, oltre che un esempio affascinante di sacerdote. Eccetto qualche rara occasione, nel suo paese natale poco si…

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L’antico casale di San Basilio: chiesa e posta

[Storia delle Cese n.155] di Osvaldo e Roberto Cipollone In passato nei Piani Palentini esistevano diversi casolari sparsi che hanno mantenuto una propria singolarità fino alla metà del ‘900. Tra questi anche manieri, case coloniche e di campagna che in seguito, non più abitate, son rimaste a disposizione oppure vendute.…

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Uomini e lupi: quando c’erano i lupari

[Storia delle Cese n.154] di Roberto Cipollone Recentemente è tornata di grande attualità anche a Cese, ma la convivenza tra uomini e animali selvatici ha da sempre rappresentato un tema complesso, che si è evoluto nel tempo di pari passo con la trasformazione dell’economia, della società e del sistema produttivo…

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“Come se non vi fosse altro luogo che Cese per farvisi ammazzare!”

[Storia delle Cese n.153] da Giacinto De Vecchi Pieralice Il 28 luglio 1888, un mese dopo la data inizialmente prevista, veniva inaugurata la linea ferroviaria Roma-Avezzano-Sulmona, opera fondamentale per lo sviluppo economico della regione marsicana soprattutto alla luce del recente prosciugamento del Fucino, terminato nel 1878. Basti pensare che prima…

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Trenta ore di pianto. “Andranno alle Cese”

[Storia delle Cese n.152] da Giovanni Giuriati, Lorenzo, Osvaldo e Roberto Cipollone Raccontare una tragedia non è mai facile neanche quando la si guarda dall’esterno. Raccontarla da dentro, da sopravvissuti poi, richiede tempo e una complicata capacità di razionalizzare, incamerare ed andare oltre, nonostante tutto. Tanti racconti del terremoto del…

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Dalle guardie comunali e rurali alle guardie campestri

[Storia delle Cese n.151] di Osvaldo e Roberto Cipollone Ripercorrendo le strade di campagna, le viuzze e le piazzette dei quartieri di un tempo tornano in mente alcune professioni particolari, oggi scomparse, come quelle delle guardie comunali e delle guardie campestri. A memoria d’uomo, uno dei primi a svolgere la mansione di…

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Di Torgio, Marchionno, Tomeo… I cognomi di Cese nascondono nomi antichi

[Storia delle Cese n.150] di Roberto Cipollone Sui cognomi e sulla genealogia di Cese esistono gli studi fondamentali portati avanti anche di recente da Italo Cipollone (“Genealogia di Cese dal 1700 al 1900”) e da Ercole Di Matteo (www.antenatidellecese.it). Tuttavia, la disponibilità di due fonti inedite, ossia il “Catasto del…

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Le leggende di paese tra “raccontarèlla” e realtà

[Storia delle Cese n.149] da Mario Di Domenico, Osvaldo Cipollone, Giovan Battista Brogi Nelle memorie di paese il confine tra leggenda, “raccontarèlla” e interpretazione fantasiosa è molto labile. Alcune storie, però, sommano al proprio interno diverse dimensioni che nel tempo acquisiscono natura propria, con una rilevanza che le rende credibili…

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Le rarità floreali di Cese, il dittamo, i miti

[Storia delle Cese n.148] di Roberto Cipollone Le montagne che sovrastano Cese risultano particolarmente interessanti anche dal punto di vista naturalistico per via di diversi elementi di pregio della flora qui presente. La vecchia flora cosiddetta “relitta”, figlia dell’evoluzione legata al prosciugamento del lago del Fucino, si ritrova soprattutto lungo il…

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Il prete che sparò ai briganti: verità e leggenda

[Storia delle Cese n.147] da Fulvio D’Amore e Gio. Battista Brogi La vicenda del sacerdote di Cese che sparò ai briganti è stata raccontata in numerose cronache ed è divenuta anche oggetto di interpretazioni fantasiose che hanno solo tratto ispirazione dai fatti reali, inducendo a volte in errore anche i…

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I patronéjji, i pecorari e quella transumanza palentina

[Storia delle Cese n.146] da Osvaldo Cipollone In passato a Cese la pastorizia era molto diffusa e tutti gli animali venivano condotti quotidianamente al pascolo nel periodo compreso tra la primavera e il primo di novembre. Con l’arrivo della stagione fredda, invece, il bestiame cessava di uscire all’aperto, eccetto per…

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Il monumento ai Caduti di Cese

[Storia delle Cese n.145] da Roberto Cipollone La costruzione del primo monumento ai Caduti di Cese non è ad oggi facilmente isolabile nel tempo. Presso l’archivio comunale di Avezzano è stato possibile recuperare soltanto il documento relativo all’istituzione del monumento ai Caduti di Avezzano, collocabile attorno al 1927. Logica vuole…

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La vendemmia, la pigiatura, il ticchettio dei vinacciari…

[Storia delle Cese n.144] da Osvaldo Cipollone In passato, come noto, la campagna di Cese era disseminata di vigne che garantivano un’ottima produzione. Solitamente la raccolta dell’uva durava all’incirca una settimana e coincideva con la fine del mese di ottobre. Solo in qualche caso poteva essere anticipata precipitosamente; succedeva quando…

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Falegnami, ciabattini, fabbri ferrai e maniscalchi

[Storia delle Cese n.143] di Osvaldo Cipollone I Falegnami Molte erano le attività artigiane che un tempo animavano il paese. Una delle più importanti era quella dei falegnami. Vicino alla piazza centrale, in particolare, c’erano l’abitazione e la bottega di Tancredi Marchionni, che realizzava ogni sorta di mobilio, soprattutto su…

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Che c’entra Cese con il bosco sacro di Angizia

[Storia delle Cese n.142] da Giovanni Massari Il mito della Dea Angizia e del suo “bosco sacro” (“lucus”, in latino) è noto e diffuso anche oltre i confini della Marsica, così come è noto lo stretto legame con il paese di Luco dei Marsi (“Lucus Angitiae”, un tempo)1. Tuttavia, in…

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La Madonna dejj’ómmeni

[Storia delle Cese n.141] da Osvaldo Cipollone Le Cese ha avuto – ed in alcuni casi ha ancora – diverse usanze religiose molto particolari o addirittura uniche. È questo il caso, ad esempio, di una ritualità dedicata alla cosiddetta “Madonna degli uomini”, la “Madonna dejj’ómmeni” in dialetto, specificità che non…

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I cantanti della festa

[Storia delle Cese n.140] di Roberto Cipollone La festa delle Cese conserva ancora oggi una sentita ritualità, che riguarda in primis le cerimonie religiose, ma che non dimentica gli aspetti legati più direttamente all’intrattenimento ed agli spettacoli pirotecnici, musicali o artistici in genere.  A tale proposito, è da notare che…

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I forni e l’arte “de fa’ lo pano”

[Storia delle Cese n.139] di Osvaldo Cipollone Prima del terremoto del 1915 Cese contava circa 1300 abitanti, per cui anche i forni privati crebbero presto in numero. Nel 1910 c’era già quello di proprietà di Nunzio Torge (classe 1855), che lo gestiva con sua moglie Anastasia al n° 1 di…

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La “mòla”: Alfonso, Menanzino e ‘Lisa “la molenàra”

[Storia delle Cese n.138] di Osvaldo Cipollone Agli inizi del 1800 a Cese esistevano solo esercizi comunali, dei quali si poteva usufruire tramite un modesto contributo in danaro e in natura, da corrispondere al gestore preposto dall’Amministrazione (l’affidamento dell’incarico veniva deliberato dal sindaco). Dai documenti in nostro possesso si sa…

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Delitio, la Madonna di Cese e Atri

[Storia delle Cese n.137] da Lorenzo Macerola Andrea De Litio (anche nella forma Delitio, De Lecio, De Lectio, Di Licio) è l’autore della Madonna di Cese (1439-1442) ed è riconosciuto come il grande maestro del Quattrocento Abruzzese. Nato a Lecce nei Marsi e formatosi alle scuole umbre e toscane, viene…

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“S’è fatto notte alle Cese” e altre voci nostre

[Storia delle Cese n.136] di Roberto e Osvaldo Cipollone Alcune espressioni e particolarità linguistiche portano con loro delle motivazioni storiche o radici legate alla geografia ed alla morfologia del territorio, oppure a determinate interpretazioni dialettali. Questi fattori rendono le stesse espressioni e parole assolutamente unici o molto rari, sia nel…

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Le botteghe storiche e “jo spaccio”

[Storia delle Cese n.135] di Roberto e Osvaldo Cipollone Prima del terremoto del 1915, che ha cancellato quasi totalmente il paese e parte della sua storia, esistevano a Cese diverse attività commerciali, per lo più riconducibili a forni, botteghe di artigiani, rivendite di vini e “beccherie”. Tali attività, così come…

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Contestazioni, rivendicazioni e proteste

[Storia delle Cese n.134] da Osvaldo Cipollone La popolazione di Cese è stata sempre abbastanza pacifica, ma in alcune circostanze non sono mancati episodi di protesta e manifestazioni anche eclatanti. Tra gli atti di Sindaci si ritrovano diverse manifestazioni di dissenso, come quella del 1839 con la quale “uno stuolo…

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Il monastero benedettino, fulcro di Cese

[Storia delle Cese n.133] da Giuseppe Grossi e Mario Di Domenico Il fulcro attorno al quale si è sviluppato il borgo di Cese è senza dubbio l’antichissimo monastero benedettino, che secondo alcune fonti va fatto risalire al X secolo. Lo stesso appare infatti in un elenco stilato nel 954 relativo…

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Sarcasmo e ironia di paese: “le sàtare”

[Storia delle Cese n.132] da Osvaldo Cipollone Quando in paese succedeva qualche fatto clamoroso non passava mai inosservato, anzi spesso veniva sottolineato con particolare ironia e sarcasmo. Giovani intraprendenti e scanzonati rappresentavano infatti l’avvenimento in chiave satirica con le cosiddette “sàtare”, che tendevano a sbeffeggiare o a mettere in ridicolo…

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Maria ‘ella fonte, Peter e David

[Storia delle Cese n.131] da Osvaldo e Roberto Cipollone Dopo l’annuncio dell’armistizio firmato a Cassibile il 3 settembre 1943, molti prigionieri alleati fuggirono cercando rifugio ovunque se ne presentasse l’opportunità. Un giorno, in particolare, un nutrito gruppo proveniente dal campo di prigionia di Chieti viaggiava sul treno in direzione di…

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Che c’entra Cese col prosciugamento del Fucino

[Storia delle Cese n.130] di Roberto Cipollone Il legame tra Le Cese e il prosciugamento del Fucino è assolutamente stretto e circostanziato. A partire dal nome, “Le Cese” appunto, derivato dal latino caedere, tagliare, con riferimento al taglio degli alberi legato a sua volta ai lavori del primo prosciugamento voluto…

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Un prete tra la gente, Don Amabile Corradini

[Storia delle Cese n.129] da Vittoria Addari Petrucci e Osvaldo Cipollone Il 1° Luglio 2001 a Tubione veniva inaugurata Piazza Don Amabile Corradini, “un prete tra la gente” come recita la didascalia, a sottolineare la dimensione profondamente umana ed il carattere di generosa fraternità che ha accompagnato l’esistenza e l’operato…

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“Jo méteco” e l’assistenza sanitaria in paese

[Storia delle Cese n.128] da Osvaldo e Roberto Cipollone L’importanza del servizio di assistenza sanitaria ha sempre richiesto un approccio “di prossimità” che prescinde dalla maggiore o minore dimensione demografica, e questo fortunatamente vale ed è valso anche per il nostro paese, nel quale, almeno in passato, le figure sanitarie…

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Croci, nicchie e segni sparsi di religiosità

[Storia delle Cese n.127] da Osvaldo Cipollone Lungo le strade del paese si possono notare ancora oggi diversi segni di autentica religiosità, tra cui due statue dedicate alla Vergine Maria. Quella che viene comunemente chiamata “Madonnina” si trova su Via Paolo Marso, all’altezza della biforcazione con via San Sebastiano; la…

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Le vittime civili di Cese nella 2a guerra mondiale

[Storia delle Cese n.126] da Roberto Cipollone Indagare il tema delle vittime di guerra civili, soprattutto in riferimento ad un piccolo paese come Cese, introduce ad un tipo di ricerca a tratti controverso ed aperto all’interpretazione.  Ferme restando tutte le cautele del caso, tuttavia, per alcuni nomi emergono elementi di…

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La “Rua di Cipollone” e l’uffiziale dello Stato Civile

[Storia delle Cese n.125] di Roberto Cipollone A Cese, almeno fino agli inizi dell’Ottocento, era il parroco ad essere responsabile della registrazione di nascite, matrimoni e morti, della tenuta dello “stato delle anime” e della conservazione dei relativi registri parrocchiali o libri canonici. Come in tutti gli altri paesi, questo…

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Il rimboschimento del Salviano

[Storia delle Cese n.124] di Osvaldo Cipollone Nei primi anni ‘50 gli abitanti di Cese ebbero l’opportunità di lavorare alla piantumazione di una nuova pineta sul monte Salviano e l’impiego, seppur a tempo determinato, allievò le ristrettezze economiche di molti. Il progetto, affidato al Gruppo Forestale dello Stato, tendeva a…

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Perché fate tanta strada? Avete Padre Domenico!

[Storia delle Cese n.123] da Roberto, Osvaldo, Manuela e Vincenzo Cipollone Su Padre Domenico, il frate nato a Cese con il nome di Emidio Petracca, esistono numerosissime testimonianze documentate che concorrono a delineare meglio non solo le straordinarie facoltà ascetiche, ma anche la sua eredità spirituale, nella consapevolezza di quanto…

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Quando la strada e la ferrovia dovevano passare per Cese

[Storia delle Cese n.122] di Roberto Cipollone Come sarebbe andata se i collegamenti stradali e ferroviari nel tratto Capistrello-Avezzano fossero passati per Cese? Non è una domanda puramente ipotetica, perché i progetti esistevano realmente ed erano suffragati da evidenze storiche e vantaggi di realizzazione, ai quali, da quanto racconta la…

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Storie, racconti e leggende delle grotte

[Storia delle Cese n.121] da Roberto e Osvaldo Cipollone Sul versante palentino della catena montuosa Salviano – Cimarani – San Felice sono presenti numerose piccole grotte di diversa conformazione. In passato, alcune di queste venivano utilizzate come riparo dai pastori che portavano le greggi al pascolo soprattutto sulle spianate di…

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Don Vittorio Braccioni, un controverso prete d’avanguardia

[Storia delle Cese n.120] da Osvaldo e Roberto Cipollone Don Vittorio Braccioni è stato parroco di Cese per 25 anni, dal 1921 al 1946. Ed è stato un parroco controverso, avendo attirato su di sé il consenso di molti e la critica feroce, se non l’avversione, di altri. Un’indole eclettica,…

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Da Cese alla corte dei Piccolomini e dei Gonzaga

[Storia delle Cese n.119] di Roberto Cipollone Il percorso di Pietro Marso all’interno delle élite culturali del suo tempo prende origine dalla sua appartenenza all’Accademia di Pomponio Leto, stimatissimo umanista e fondatore di questa “Accademia romana” incentrata sul culto del classicismo latino e dell’antichità. Dopo l’incarcerazione subita nel 1468 per…

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La Cannelòra e Santo Bbiaso

[Storia delle Cese n.118] di Osvaldo e Roberto Cipollone Il 2 di febbraio, ossia 40 giorni dopo il Natale, si rievoca tradizionalmente la presentazione di Gesù al tempio e la purificazione della Madonna[1], con la distribuzione delle candele a simboleggiare la luce che illumina il mondo e che ogni fedele…

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I tedeschi, il maiale e i padroni di niente

[Storia delle Cese n.117] da Ovaldo e Roberto Cipollone Come ben noto, nei paesi a spiccata connotazione rurale la sussistenza era legata in maniera strettissima all’andamento della campagna ed al buon esito dell’allevamento. Il maiale, in particolare, era una fonte imprescindibile di nutrimento per tutto l’anno. Così, si comprende facilmente…

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Gli orfani e i minori ricoverati dopo il terremoto

[Storia delle Cese n.116] di Roberto Cipollone Una delle maggiori criticità legate al terremoto marsicano del 13 gennaio 1915 è stata certamente rappresentata dalla tutela dei minori rimasti orfani o privi di sostegno in seguito al sisma. Una schiera di giovani, bambini e neonati verso i quali sin dall’inizio si…

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Dice Pasqua Bbbufanìa: «Tutte le fésti le porto via»

[Storia delle Cese n.115] di Roberto Cipollone L’Epifania, dal greco “epiphàneia”, ossia “apparizione”, “rivelazione”, è la festa cristiana che celebra appunto la rivelazione di Dio agli uomini attraverso il manifestarsi di Gesù bambino ai Magi, il cui arrivo coincide con la prima “Pasqua”. Questo termine viene dunque associato al primo…

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I tempi difficili e la mensa dei poveri

[Storia delle Cese n.114] da Osvaldo Cipollone Il nostro paese, come quelli del circondario, ha pagato un grosso tributo alle situazioni difficili del passato. In particolare, sia dopo la tragedia del terremoto del ’15, che nel periodo immediatamente successivo alla Seconda guerra mondiale, le difficoltà economiche ed i sacrifici contingenti…

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Il mistero delle sculture scomparse e… Leonardo Da Vinci

[Storia delle Cese n.113] da Mario Di Domenico C’è un doppio mistero tra i tesori dell’antica chiesa di Cese distrutta nel terremoto del 1915. Da alcune testimonianze fotografiche e verbali si sa, infatti, che le sculture in terracotta che ornavano l’altare maggiore si sono parzialmente salvate dal disastro del sisma,…

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Da “Dio e Patria” all’A.C. di Cese lungo 110 anni

[Storia delle Cese n.112] da Arianna, Manuela e Vincenzo Cipollone Dal Circolo “Dio e Patria” all’Azione Cattolica di Cese (Arianna) L’Azione Cattolica Italiana è l’associazione di laici più popolosa di tutti i tempi, e i suoi tempi, come per ogni cosa che si rispetti, sono finiti sulle pagine di una…

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Dalle Cese “alle Brasile”: i Torge, don Giovanni Cosimati…

[Storia delle Cese n.111] da Osvaldo Cipollone e Rosa G. Cipollone A cavallo tra la fine dell’800 e la prima metà del ‘900, la grande emigrazione abruzzese ha riguardato principalmente gli Stati Uniti, l’Argentina e il Brasile. Era in particolare verso i territori dell’America latina che volgeva il sogno degli…

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Levatrici e mammare. Quando si nasceva in casa

[Storia delle Cese n.110] da Osvaldo e Roberto Cipollone Sul certificato di nascita di molti ultra-settantenni di oggi è ancora riportato “Cese” come luogo di evento. Non Avezzano, che già aveva la propria struttura ospedaliera[1], ma Cese, semplicemente perché fino ai primi anni ’50, nella stragrande maggioranza dei casi, il…

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“Adivi pregà de revenì”… I Caduti della 2a guerra mondiale

[Storia delle Cese n.109] da Roberto Cipollone Le storie legate alla Seconda guerra mondiale sono moltissime. Si pensi a quelle dei tanti reduci, dei prigionieri, delle persone comuni che hanno dovuto convivere con l’occupazione, o a quanti hanno visto la propria vita stravolta, nel fisico, nella mente e negli affetti,…

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La croce processionale, la più antica opera rimasta

[Storia delle Cese n.108] da Mario Di Domenico Tra i tesori che si sono salvati dalla devastazione del terremoto del 1915 figura una croce processionale che riveste un’importanza tutta propria sia per la datazione che per la possibile origine. Sembra risalire infatti ai primi decenni del 1300 e potrebbe trattarsi…

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Quei voli in parapendio nel nostro cielo…

[Storia delle Cese n.107] di Roberto Cipollone Nei primi anni ’90 il nome di Cese era ben noto tra gli appassionati di parapendio, deltaplano e aeromodellismo per via della presenza di una base di partenza situata su Monte Cimarani, base tuttora esistente ma certamente meno utilizzata di un tempo. L’attività…

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Lo ‘mericanéjjo e l’uva delle Cese

[Storia delle Cese n.106] da Osvaldo Cipollone Viene chiamato “uva delle Cese” un vitigno che dà grappoli ed acini minuti, di colore bluastro e sapore dolce. Si parla dell’uva e del vino che a Cese venivano chiamati popolarmente “lo mericanéjjo”. In verità si tratta di una coltivazione tipica della nostra…

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La Pro Loco di “Cese dei Marsi” dal 1970 ad oggi

[Storia delle Cese n.105] da Lorenzo Cipollone La Pro Loco di Cese è nata ufficialmente il 5 Aprile 1970, quando diverse persone, native o adottive, residenti e non, ma unite dall’interesse per il proprio paese, si recarono presso il notaio Arturo Di Giovanni di Avezzano per costituire la “Pro-Loco di…

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L’asilo delle suore

[Storia delle Cese n.104] da don Angelo Leonetti, Osvaldo Cipollone L’asilo di Cese è stato inaugurato il 10 maggio 1964, ma l’attività scolastica dedicata all’infanzia era iniziata già nel 1954, sempre sotto la responsabilità delle suore del Sacro Cuore. Nel discorso tenuto in occasione dell’inaugurazione dal parroco del tempo, Don…

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“L’alberale” e altre forme di mutualità “cesaròla”

[Storia delle Cese n.103] da Osvaldo Cipollone Negli anni Cinquanta del secolo scorso vigeva a Cese una consuetudine che, a suo modo, ha precorso i tempi. All’epoca, infatti, si poteva stipulare una convenzione sanitaria tra il medico condotto e gli abitanti. Si trattava in pratica di una sorta di assicurazione…

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Osterie, cantine, bettole e bar

[Storia delle Cese n.102] da Roberto Cipollone, Elisa Cipollone, Emilio Faonio Nei paesi, si sa, i bar non rappresentano solo pure attività commerciali, ma fungono anche da luoghi di ritrovo e di svago, di socialità e di scambio, riferimenti ideali e pratici importanti per l’intera comunità. Questa vocazione e funzione…

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“Santo Rocco”

[Storia delle Cese n.101] da Osvaldo e Roberto Cipollone, Mario Di Domenico Sulla chiesa di San Rocco esiste un documento ufficiale datato 10 dicembre 1854 che riporta la cronaca della benedizione del tempietto. Vi si legge: “Oggi li dieci dicembre anno mille ottocento cinquantaquattro, giorno di domenica, con solenne processione…

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Il restauro della Madonna delle Cese

[Storia delle Cese n.100] da Giuseppe Giordano, Mario Di Domenico e Roberto Cipollone Agli inizi degli anni ’90 il gioiello artistico di Cese, ossia la tavola della Madonna dipinta da Andrea De Litio, è stato sottoposto ad un delicato lavoro di restauro[*] che ha ne ha riconsolidato la struttura e…

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Jo carraggio

[Storia delle Cese n.99] da Osvaldo Cipollone Una delle consuetudini più singolari legate alle nozze era senz’altro quella “dejjo carràggio”. Era in voga in diversi paesi marsicani e prevedeva il trasloco del corredo della sposa dalla sua casa paterna a quella futura. Il giovedì precedente il matrimonio, infatti, si trasportavano…

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Leonardo Marso, un secondo umanista di Cese?

[Storia delle Cese n.98] di Roberto Cipollone Il nome di Leonardo Marso è comparso casualmente nel corso delle ricerche su Pietro Marso, ma la scoperta potrebbe aprire un nuovo scenario attorno alla possibile esistenza di una “scuola” umanistica marsicana quattro-cinquecentesca. La prima domanda da porsi, in tale prospettiva, è la…

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La “Madonna delle Grazie”, il nostro piccolo santuario

[Storia delle Cese n.97] da Osvaldo Cipollone Frammenti di storia e leggenda Dai documenti locali e da quelli dell’Archivio Diocesano non si riesce a stabilire con certezza l’anno di edificazione della chiesetta dedicata alla “Madonna delle Grazie”. Una testimonianza storica ricavata dallo stesso Archivio, ad ogni modo, riporta l’esistenza di…

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Quelle strane foto della facciata della chiesa

[Storia delle Cese n.96] da Osvaldo e Roberto Cipollone Come sappiamo, il percorso di ricostruzione della chiesa madre dopo la distruzione del terremoto è stato difficile ed accidentato. I lavori, iniziati nel 1934, si sono protratti anche oltre l’inaugurazione ufficiale, avvenuta il 2 dicembre del 1946. A quella data, infatti,…

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11 giugno ’44: le truppe neozelandesi entrano a Cese

[Storia delle Cese n.95] da Roberto Cipollone Agli inizi di giugno del 1944 l’esercito nazista si ritirò frettolosamente dal territorio marsicano e gli Alleati raggiunsero l’area risalendo lungo la Valle Roveto. Una volta liberato il percorso dalle mine tedesche, certe di non trovare resistenza da parte dei nemici, le truppe…

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La devozione alla Santissima Trinità. Sempre viva

[Storia delle Cese n.94] di Roberto e Osvaldo Cipollone Una fede antica lega diversi paesi marsicani al Santuario della Santissima Trinità di Vallepietra. Una devozione che non può spiegarsi con il semplice senso del pellegrinaggio cristiano, ma che conserva nella propria quota istintiva il significato profondo di una spiritualità impastata…

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Lo zuccherificio, le barbabietole e le “pese” delle Cese

[Storia delle Cese n.93] di Roberto Cipollone Cese ed i piani palentini hanno sempre mantenuto una vocazione agricola propria, distinta da quella del Fucino in quanto (giustamente) orientata verso quelle colture maggiormente adatte alle caratteristiche ed alle peculiarità del territorio. Il tratto che differenzia maggiormente la campagna palentina da quella…

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La chiesa di San Vincenzo, altro che “chiesa vecchia”

[Storia delle Cese n.92] da Osvaldo Cipollone, Mario Di Domenico, Roberto Cipollone Dopo il crollo della chiesa monumentale con il sisma del 1915, in paese venne costruito un nuovo edificio di culto dedicato al compatrono San Vincenzo e agli altri santi protettori del paese. La scritta incisa sulla facciata recita…

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Quando Cese era meta di pellegrinaggio

[Storia delle Cese n.91] da Mario Di Domenico e Osvaldo Cipollone Muzio Febonio, nel descrivere la presenza della tavola della Madonna nell’antica chiesa di Cese, nel 1678 ne sottolineava la collocazione sull’altare maggiore (“Est apté ornata, et in ara maiori, in qua Sacrata Deiparae Venerabilis Imago collocatur”), in evidente posizione…

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Cese e i paesi vicini tra campanilismo, liti e rivalità

[Storia delle Cese n.90] di Roberto e Osvaldo Cipollone Da che mondo è mondo, tra paesi vicini sono sempre esistiti rivalità e spirito di competizione. Il tanto noto “campanilismo”[1], che affonda le proprie radici nelle più ferree divisioni medioevali legate al sistema feudale, si è tradotto e si traduce non…

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Cinquanta lire e ‘na seggia. La tradizione teatrale a Cese

[Storia delle Cese n.89] da Isaia e Osvaldo Cipollone Alla metà del XIX secolo un gruppetto di studenti di Cese volle cimentarsi con il teatro, riprendendo una bella tradizione iniziata probabilmente negli anni ‘20. Al tempo, proprio intorno agli anni ’50, si era resa disponibile la chiesa provvisoria del paese,…

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Dalla Pasqua del 1300 alle gnàccole e le scùrdie

[Storia delle Cese n.88] da Osvaldo Cipollone Le consuetudini e le particolarità legate al periodo pasquale sono ancora molte; alcune, tuttavia, sono scomparse con lo scorrere del tempo. Prima della Pasqua del 1324, in particolare, nella chiesa di Cese convennero i chierici e gli abati di ogni chiesa del circondario…

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Le lattaròle e l’oro bianco delle Cese

[Storia delle Cese n.87] da Osvaldo e Roberto Cipollone Il vero e proprio commercio del latte a Cese è iniziato negli anni ’50, in seguito all’affermarsi in paese degli allevamenti di vacche della specie “brun’alpina”, adatta a produrre discrete quantità di latte. Già prima, a partire dagli anni ’20 e…

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“Alla fonte”. Pozzi, fontane e fontanili

[Storia delle Cese n.86] da Osvaldo Cipollone A Cese l’acqua è sempre stata insufficiente per le esigenze igieniche ed alimentari delle persone e degli animali. In passato la si doveva attingere e “carià” (trasportare) dalle poche fontane sparse per il paese, presso  le quali avvenivano spesso storie di litigi e…

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“Il paese è tunno tunno e ‘nnaméso ci sta un forno”

[Storia delle Cese n.85] da Osvaldo e Roberto Cipollone La struttura “urbanistica” di Cese si è ovviamente modificata nel tempo e la conformazione che vediamo attualmente è frutto non solo della ricostruzione post-terremoto, ma anche delle trasformazioni intervenute a livello architettonico, normativo, economico e socio-demografico. Dall’elenco delle costruzioni presenti nel…

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1876. Quando il tetto della chiesa crollò per la neve

[Storia delle Cese n.84] di Roberto Cipollone Come noto, l’antica chiesa di Cese ha subito nel tempo numerose ristrutturazioni, alcune delle quali resesi necessarie in seguito ad eventi naturali. L’ultimo intervento di cui si ha notizia certa prima del devastante terremoto del 1915 risale all’anno 1876 ed è testimoniato da…

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