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Quel prete di Cese che sparò ai briganti

[Storia delle Cese n.15]
da Roberto Cipollone

Dopo il 1860 il fenomeno del brigantaggio esplose anche nella Marsica e nell’aquilano, così come nel resto del Meridione, fomentato da motivi di chiara ostilità nei riguardi di un governo, quello unitario piemontese, che veniva visto come estraneo e ostile. Nella nostra zona, tuttavia, la matrice politica del fenomeno svanì in breve tempo, sebbene molte bande continuarono a combattere in nome del re borbonico Francesco II[1].

In quella fase la popolazione locale era divisa tra proprietari liberali, contadini, braccianti e pastori ancora fedeli alla Chiesa e ai Borbone. Mentre l’armata sardo-piemontese varcava il Tronto e i garibaldini combattevano sul Volturno, Avezzano veniva occupata dalle 1.400 camicie rosse di Pateras e Fanelli, sconfitti però successivamente presso Civitella Roveto dalle truppe borboniche condotte dal colonnello Theodor Friedrich Klitsche de la Grange, dall’avvocato Giacomo Giorgi e dall’ex sergente borbonico Luigi Alonzi, detto “Chiavone”[2]. Il confine tra banditismo e brigantaggio “politico” rimaneva labile e le scorribande delle brigate perseguivano spesso il solo scopo di arricchimento dei capibanda.

In questo contesto, un episodio avvenuto a Cese è rimasto negli annali. Il 14 marzo 1862, infatti, una banda di 24 briganti assalì “con le scuri” la residenza di Francesco Tomei, capitano della locale Guardia Nazionale, dopo aver trafugato ben 6 fucili. La banda però venne messa in fuga dal fratello del capitano, il prete di Cese don Carlo Tomei, il quale, imbracciato il proprio fucile, sparò contro gli assalitori ferendo uno dei briganti. Quest’ultimo fu poi portato ad Avezzano e “prontamente fucilato”[3]. Per l’atto di coraggio il prete fu in seguito insignito della croce mauriziana (l’8 aprile 1862).

A riguardo dell’episodio, alcune fonti riportano la circostanza che la banda protagonista dell’assalto a Cese fosse capitanata dal noto brigante Giacomo Giorgi, di origini tagliacozzane, già protagonista delle vicende antecedenti l’eccidio di Scurcola Marsicana del 23 gennaio 1861 (https://scurcolamarsicanablog.blogspot.com/2021/01/160-anni-fa-leccidio-di-scurcola.html). Scrive Alessandro Fiorillo ne “I briganti della Marsica”: “Giacomo Giorgi, brigante di Tagliacozzo, autore di diversi assalti e scorrerie. Con la sua banda, partendo dai monti di Filettino e passando attraverso la Valle del Liri, invase Luco dei Marsi, e poi assaltò Cese, frazione di Avezzano. Nel corso di questo assalto rimase però ucciso uno dei capi briganti, colpito da una fucilata sparata dal parroco di questo paese, che costrinse i malviventi alla fuga”.

Secondo la versione riportata da Luigi Braccili[4], in seguito al violento episodio don Carlo Tomei perse il lume della ragione. “Le bande erano poco numerose per rendersi più sciolte nei movimenti, ma quando bisognava compiere qualche scorreria importante se ne riunivano poi parecchie. Ricordiamo l’invasione di Luco dei Marsi dalla Valle del Liri, con partenza dei briganti dai monti di Filettino, l’assalto a Cese, frazione del Comune di Avezzano, ove il contegno coraggioso del parroco che fece fronte ai malviventi uccidendone il capo con una fucilata valse a salvare il paese dal saccheggio. Ma il coraggioso sacerdote, insignito per tale ardimento della croce di cavaliere dei SS. Maurizio e Lazzaro, divenne poi demente”.

Negli scarni archivi giunti ai giorni nostri non sono riportate ulteriori notizie su don Carlo Tomei, il “prete guardiano”, ma la sua vicenda ha lasciato tracce storiche inconfutabili e una cruda testimonianza del tempo in cui anche il nostro paese subì imprese “da briganti”.


[1] “Il Brigantaggio nell’Aquilano”, di Fabrizio Caporale, Angelo De Nicola e Alessandro Ricci. L’Aquila, 1984.
[2] https://it.wikipedia.org/wiki/Storia_di_Avezzano
[3] “Avezzano nel tempo ed i suoi sindaci”, di Francesco Belmaggio. Avezzano, 2000.
[4] “I Briganti D’Abruzzo” di Luigi Braccili.



<Articolo originale di R.Cipollone con riferimenti ripresi da O.Cipollone, “Orme di un borgo”, 2002>


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