[Storia delle Cese n.104]
da don Angelo Leonetti, Osvaldo Cipollone
L’asilo di Cese è stato inaugurato il 10 maggio 1964, ma l’attività scolastica dedicata all’infanzia era iniziata già nel 1954, sempre sotto la responsabilità delle suore del Sacro Cuore. Nel discorso tenuto in occasione dell’inaugurazione dal parroco del tempo, Don Angelo Leonetti, si possono rintracciare alcune informazioni interessanti:
- l’asilo funzionava dodici mesi l’anno, anche perché d’estate i genitori erano maggiormente impegnati nei lavori campestri e necessitavano di “lasciare al sicuro i loro piccoli”;
- tra il 1954 e il 1964, le attività si sono svolte in diversi locali (“reperiti ora qua ora là”), che tuttavia risultavano inadatti e insufficienti;
- i lavori di costruzione dell’asilo si sono protratti per diversi anni, in primis sotto la guida dell’ingegner Domenico Contaldi, deceduto prima dell’ultimazione realizzata dalla ditta Stinellis;
- alla data di inaugurazione della struttura non era stata ancora realizzata la recinzione dell’asilo, opera per la quale il parroco chiedeva ed auspicava il contributo di istituzioni, benefattori e privati.
Tra l’altro, approfittando della presenza del senatore on. Lorenzo Natali (oltre che del Vescovo Mons. Valerii), nel proprio discorso inaugurale Don Angelo affrontò anche il tema dell’abbandono del paese, elencando tutte le altre opere civili che attendevano ancora di essere completate. Queste le sue parole.
Inaugurazione dell’asilo infantile
Cese, 10 maggio 1964
Eccellenza Reverendissima
Sig. Sottosegretario
Onorevoli Parlamentari
Signore e SignoriLa tenera voce dei bimbi, a nome di tutti i cittadini di Cese, ha rivolto la parola del saluto e del benvenuto a tutti i graditi ospiti, che con la loro presenza hanno voluto onorare la frazione e rendere più bella e più solenne questa cerimonia, che inaugura il nuovo Asilo infantile.
Ora, sempre a nome di tutti i Cittadini, la doverosa e ben meritata parola di ringraziamento a quanti con la parola d’incoraggiamento, con l’aiuto e l’opera fattiva hanno voluto e sostenuto la realizzazione dell’Asilo. Esprimo il più vivo ringraziamento al Dr. Francesco Cerri, Direttore Generale dell’Ente Fucino, che, coadiuvato dal Dr. Sambenedetto, ha voluto ed ha seguito passo passo l’opera di ricostruzione dell’Asilo, compiendo ogni possibile sforzo nel concedere l’aiuto necessario sino alla definitiva realizzazione dell’opera stessa.
Ringrazio sentitamente l’Ing. Loreto Sansone, Direttore dei lavori, che, durante il corso dei lavori stessi, ha seguito assiduamente ed in ogni particolare l’opera di ricostruzione, dimostrando comprensione per le modifiche richieste. Un grato ricordo vada in questo momento alla memoria dell’Ing. Domenico Contaldi, prima Ditta appaltatrice dei lavori, perito tragicamente il 22 agosto 1962. Egli aveva preso veramente a cuore la costruzione del nostro asilo e l’aveva condotto a buon punto con vero disinteresse, dimostrando tutta la buona volontà umanamente possibile. La delicatezza dei suoi sentimenti, il grande amore per i bambini ed il crescente attaccamento al paese nativo guidavano e animavano il compianto Ingegnere nel condurre i lavori. Per onorarne la memoria e mantenerne sempre vivo il ricordo, la Direzione dell’Asilo ha intestato un’aula al nome dell’Ingegner Contaldi. Un caloroso ringraziamento vada anche alla Ditta Stinellis, che ha poi ultimato i lavori, dimostrando larga comprensione e benevolenza.
Da quando l’Istituzione ebbe inizio sono trascorsi dieci anni. Senza esagerare minimamente, sono stati anni difficilissimi sotto tutti i punti di vista e irti d’immense difficoltà. Per la mancanza dei locali idonei, i bambini sono stati accolti e trattenuti in locali inadatti, insufficienti e provvisori, reperiti ora qua ora là. Tutto il personale, e lo abbiamo visto ogni giorno per lungo tempo, ha compiuto gravi sacrifici. Non una volta sola in quei dieci anni lo scoraggiamento demoralizzante ha fatto capolino tetramente, prospettando nell’avvenire anche lontano solo buio e difficoltà sempre crescenti. Nelle ore tristi e nei lunghi periodi di scoraggiamento ci hanno sostenuto solo la fede nella Provvidenza ed il conforto, continuo e paterno, del nostro Ecc.mo Vescovo. Con la sua Fede in Dio e col suo ottimismo, più volte ci ha ridonata la fiducia nel compimento dell’opera. E il tempo gli ha dato perfettamente ragione. Grazie vivissime, Eccellenza, delle Sue parole animatrici e del Suo interessamento, che, svolto direttamente o tramite il Suo Vicario Mons. Macro, più volte è risultato veramente decisivo al proseguimento e al completamento dell’opera cara. E così, con l’aiuto di Dio e con l’aiuto degli uomini che la Provvidenza chiama a Suoi collaboratori nell’attuazione dei Suoi piani, l’edificio dell’Asilo è stato compiuto e ultimato in ogni sua parte.
Tuttavia, come certamente ognuno avrà notato, manca ancora un’opera di capitale importanza: la recinzione del cortile. Per essa finora non si prospetta alcuna speranza da parte di alcun Ente. Né l’amministrazione dell’Asilo sarà mai in grado di sostenere una spesa relativa all’opera di recinzione, poiché non dispone di alcun reddito fisso proveniente da proprietà o lasciti. Un particolare ringraziamento vada ora a tutte le Amministrazioni Comunali, che dal 1954 fino ad oggi si sono succedute e si sono fattivamente adoperate per il mantenimento dell’Istituzione. In questa solenne occasione, rivolgo la più viva preghiera al Prof. Santucci, che nella sua duplice funzione di docente e di Sindaco ben comprende le esigenze di un Asilo infantile, perché voglia accordare una particolare attenzione all’asilo di Cese in relazione alle attuali ristrettezze.
Un ben meritato ringraziamento vada in questo momento a tutti i numerosi benefattori dell’Asilo: all’E.C.A. ed altri Enti Pubblici, Istituti di Credito, Onorevoli Parlamentari, Cittadini privati. Costoro hanno concretamente voluto che l’Istituzione, pur fra tante difficoltò, continuasse la sua benefica attività. Siamo certi che la Provvidenza ispirerà ancora, come per il passato, gli animi dei Benefattori a favore di questo Asilo, fino all’estinzione del debito ed oltre. Ne siamo certi perché la società è stata e sarà sempre sensibile verso i suoi più teneri virgulti: i bimbi; per questo, cittadini ed Enti di beneficienza che aiutano gli asili con assoluta precedenza su qualsiasi altra, pur ottima, istituzione. Da parte loro, poi, i piccoli assistiti invocano ogni giorno con preghiera innocente e pura le più elette grazie e benedizioni del Cielo sui loro Benefattori.
In particolare, per quanto ci riguarda direttamente, qui a Cese numerosi bambini che sono in continuo aumento, vengono accolti in questo luogo. Qui essi sono al sicuro e ricevono amorevole cura ed assistenza per tutta la giornata, mentre i loro genitori attendono tranquillamente ai lavori campestri. Una particolarità tutta propria di questo asilo è che esso funziona tutto l’anno, anche nei mesi estivi; durante la bella stagione i genitori dei bambini hanno veramente bisogno di lasciare al sicuro i loro piccoli, per attendere con serenità alle loro assillanti occupazioni. Ognuno, però, si rende conto da sé che in questo modo le spese giornalieri dell’Asilo non subiscono alcuna sosta, anzi aumentano enormemente e ogni anno alla fine del bilancio la passività è evidentemente rilevante. Tuttavia noi continueremo a mantenere viva la fede nella paterna bontà di Dio e nella comprensione e generosità di quanti la Divina Provvidenza chiama a Suoi collaboratori, per la diffusione del bene nel mondo; e siamo certi che la nostra speranza non sarà delusa.
Nel rinnovare il più vivo ringraziamento a tutte le Autorità qui convenute, faccio caldo appello alla loro sensibilità, perché il nostro Asilo sia, anche per il loro personale interessamento, sempre più fiorente, per il bene dei bambini e dell’intera popolazione di Cese, in se stessa sinceramente buona e laboriosa.
Ed ora, nel concludere, vorrei permettermi di allargare un po’ lo sguardo oltre il cortile dell’Asilo e vedere l’attuale stato del paese. Senza far offesa a nessuno, noi di Cese deploriamo vivamente lo stato di abbandono in cui è stata lasciata la frazione fino ad oggi. Credano pure, Signori, alla sincera parola del Parroco di Cese: questa gente è assai scontenta di non essere mai stata calcolata. Per esemplificare, non si è riusciti finora a reperire i fondi necessari per un buon restauro della Chiesa Parrocchiale che si sta rovinando veramente, soprattutto per l’inefficienza del tetto e per l’umidità che circonda i suoi muri perimetrali. Ad eccezione del breve tratto affidato alla Provincia, non c’è in tutta la Frazione un sol metro quadrato di strada o piazza asfaltata. Il Nostro mastodontico edificio scolastico, perché non vi si eseguono facili variazioni, è in pratica insufficiente ed antigienico. La rete idrica interna, sebbene se ne parli da anni, in realtà è nel mondo della luna. Delle nostre strade di campagna, non ce n’è una sola che sia transitabile dal mese di ottobre al mese di aprile… Tutte cose di primissima importanza, come ognuno vede da sé.
ECCELLENZE, ONOREVOLI, AMMINISTRATORI!
Il popolo di Cese vuol dare ancora rispetto, credito e fiducia a tutte le sue Autorità, nella speranza che da parte loro, poi, le Autorità stesse vogliano benevolmente ricordarsi che a questo mondo c’è anche la povera gente di Cese e che questa buona gente, come tutte le altre popolazioni, ha il suo pieno diritto alla vita civile ed umana. Sia gradito il nostro vivo ringraziamento per la realizzazione dell’Asilo e sia ascoltato il nostro caldo, accorato appello per le altre opere.
Come scritto, la scuola dell’infanzia a Cese era stata avviata già nel 1954; in quell’anno, in particolare, avevano iniziato a frequentare l’asilo i bambini nati tra il 1949 e il 1952 (mentre i nati fino al 1948 non hanno mai frequentato tale scuola). Dalle foto recuperate da Alfredo Cipollone e dai ricordi dei primi iscritti si sa che la struttura adibita ad asilo esisteva già negli anni ’50; l’inaugurazione in cui rientra il discorso di don Angelo Leonetti fa dunque riferimento ad una ricostruzione – con plausibile ampliamento – dell’edificio scolastico.
La gestione delle suore è andata avanti fino all’avvento della “scuola materna” laica. Tra le consorelle del Sacro Cuore che si sono avvicendate nella gestione dell’asilo di Cese (ma che curavano anche altre attività, come il “laboratorio” per le ragazze più grandi) si ricordano in primis Suor Vita, Suor Emma, Suor Gesuina, Suor Carolina, Suor Fabiana (che si occupava della cucina) e Suor Imelde (che suonava anche l’organo). Per un tempo più limitato sono state presenti anche Suor Marisa e Suor Gaetana, mentre nel ruolo di assistenti si ricordano sicuramente Rita, Tilde Cipollone e, nell’ultima fase, Annarita Cipollone.
In un rarissimo e prezioso video girato attorno agli anni ’60 (e probabilmente inizi ’70, per quanto riguarda il secondo spezzone), si vedono tanti bambini, quasi tutti nel loro grembiule bianco, giocare nel cortile dell’asilo sotto il controllo delle suore. Una testimonianza unica di quella che per il nostro paese è stata una vera istituzione.















<Rielaborato da O.Cipollone “Orme di un borgo” (2004) e da testimonianze locali. Foto dell’archivio Alfredo Cipollone. Video di proprietà; riproduzione non consentita>

Una replica a “L’asilo delle suore”
[…] anni ’50, dopo l’arrivo in paese delle suore (1954). Le religiose, infatti, oltre a curare l’istruzione dell’asilo infantile, insegnavano anche l’arte del ricamo alle giovani del posto, le quali seguivano con interesse e […]