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I cantanti della festa

[Storia delle Cese n.140]
di Roberto Cipollone

La festa delle Cese conserva ancora oggi una sentita ritualità, che riguarda in primis le cerimonie religiose, ma che non dimentica gli aspetti legati più direttamente all’intrattenimento ed agli spettacoli pirotecnici, musicali o artistici in genere.  A tale proposito, è da notare che la presenza di cantanti o gruppi musicali all’interno degli eventi legati ai festeggiamenti patronali risulta un fenomeno relativamente recente, da collocare indicativamente a cavallo degli anni ’70 e ’80. In precedenza, l’unico intrattenimento musicale previsto era quello del concerto bandistico, solitamente eseguito nel giorno dedicato ai festeggiamenti in onore della Madonna di Cese in quella che era chiamata “cassa armonica”, il particolare palco coperto dalla forma poligonale. Tradizionalmente, i gruppi bandistici reclutati per la festa erano quelli con un repertorio fortemente incentrato su partiture di opere classiche ed erano scelti tra quelli di maggior prestigio e richiamo. Più che locale, dunque, la provenienza poteva spesso essere extra-regionale, soprattutto campana o pugliese; da qui, la necessità di trovare ospitalità per i bandisti (che erano impegnati in entrambi i giorni delle cerimonie religiose) presso le famiglie del posto.

Con l’avvento degli “spettacoli musicali”, la ricerca di artisti di richiamo si è dunque spostata dai complessi bandistici ai cantanti ed ai gruppi musicali, non per volontà di apparire quanto per dare pregio e prestigio ai festeggiamenti stessi in una forma più attuale. Vale in questo caso il principio per cui “non sono i nomi a fare le feste”. Tuttavia, giova ricordare che, per la festa patronale, Cese ha ospitato nel tempo (escludendo cantanti e gruppi “cover”): Il Banco del Mutuo Soccorso, gli Stadio (con un giovanissimo Biagio Antonacci in apertura), Paolo Belli e i Ladri di biciclette, gli Homo Sapiens, la Formula Tre, Guido Renzi, i Camaleonti, Luiselle, Grazia Di Michele, Don Backy, Rocky Roberts, Riccardo Fogli, Wilma Goich, Fausto Leali, Drupi, I Nomadi, l’Equipe 84, Bobby Solo, i New Trolls e più recentemente Fiordaliso, i Dik Dik, gli Apres la Classe, gli Zero Assoluto, Dodi Battaglia, Danilo Sacco, Filippo Graziani e gli Audio Due. Senza dimenticare che Roberto Vecchioni ha dovuto rinunciare al suo spettacolo a Cese a causa di un improvviso malore. Il Comitato di allora convertì l’importo a lui dovuto nell’ingaggio di un altro gruppo meno oneroso e finalizzò il resto dei fondi alla realizzazione del palco. A questi nomi si aggiungono quelli dei gruppi e dei cantanti che negli ultimi venti anni hanno animato il festival “Sinfasò” (tra i quali i Khorakhanè, The Vad Vuc, i Meganoidi e soprattutto Brunori Sas e Lo stato sociale) e le ultime edizioni della “Sagra della birra” (Piotta, I Vazzanikki, Radici nel cemento, Giancane, Brusco), eventi curati entrambi dalla Pro Loco. A tale riguardo, si riporta come nota storica il fatto che negli anni ’80 la Pro Loco e il Comitato Feste collaborassero congiuntamente alla definizione degli eventi estivi, come risulta dalla locandina dell’Estate 1988, che vide in concerto, sabato 20 agosto, nientemeno che I Nomadi.

Negli ultimi anni si nota una maggiore presenza di spettacoli comici o comico-musicali, che hanno visto sul palco, tra gli altri, ‘Nduccio, Lillo e Greg, Luciano Lembo, Maurizio Mattioli, Pino Campagna, Maurizio Battista, Pablo & Pedro, Uccio De Santis e i PanPers. Nomi e tendenze diverse che, però, rispondono alla stessa volontà di fondo, ossia quella di onorare i festeggiamenti patronali e dare continuità ad una tradizione bella e sentita, con sacrificio, abnegazione e una ferma buona volontà.

<Articolo originale basato su ricerche personali e un articolo pubblicato su “La Voce delle Cese” a cura di Osvaldo Cipollone (n.5 – anno 2006). Fotografie di Alfredo e Roberto Cipollone>

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