,

Da “Dio e Patria” all’A.C. di Cese lungo 110 anni

[Storia delle Cese n.112]
da Arianna, Manuela e Vincenzo Cipollone

Dal Circolo “Dio e Patria” all’Azione Cattolica di Cese (Arianna)

L’Azione Cattolica Italiana è l’associazione di laici più popolosa di tutti i tempi, e i suoi tempi, come per ogni cosa che si rispetti, sono finiti sulle pagine di una storia importante. Tra queste, le pagine del decreto “Apostolicam Actuositatem” con il quale il Concilio Vaticano II ha riconosciuto all’associazione un fondamentale ruolo di apostolato (vale a dire di annuncio del Vangelo) ad opera dei laici cattolici; in seguito, le pagine dello “Statuto del ‘69”, e ancora l’aggiornamento dello stesso statuto nel 2009. E poi… le pagine di vita di ogni gruppo, regionale, diocesano e parrocchiale, di ragazzi, di giovani e di adulti; pagine dell’esperienza associativa di ogni singolo aderente che, pur se per brevi tratti del proprio cammino, ha lasciato il proprio segno in questa storia.
Di questa stessa storia anche la parrocchia di Cese ha iniziato a far parte oltre cento anni fa. Nel 2011 si sono festeggiati infatti i 100 anni dell’Azione Cattolica diocesana, nata nel settembre del 1911 sotto il vescovato di Mons. Pio Marcello Bagnoli. Tra i suoi primi circoli (così si chiamavano i gruppi territoriali di allora) l’A.C. diocesana annovera – dopo quelli di Villa San Sebastiano e di Poggetello nati nel 1911, di Cerchio Scurcola e Tagliacozzo del 1913 – il circolo “Dio e Patria” di Cese (seguono i circoli di Magliano, Avezzano, Pescasseroli, Opi, Pereto e Celano, sorti tra il ’14 e il ‘29). In uno dei documenti storici dell’A.C. si possono ben rilevare luogo e data della sottoscrizione del documento: sotto il nome dell’allora abate della nostra parrocchia, don Antonio De Angelis, si legge infatti: «Pescina 9 novembre 1914»[1]. Nello statuto del Circolo Giovanile Cattolico «Dio e Patria» in Cese si legge nello specifico: Art.1°) È costituito in Cese un Circolo giovanile cattolico col titolo «Dio e Patria». Art.2°) Suoi scopi sono: di provvedere alla istruzione, all’educazione, ed anche alla ricreazione dei giovani secondo i principii religiosi e sociali del cristianesimo. E quindi: a) Promovere la conoscenza la difesa e la pratica della religione cattolica; b) Promovere la istruzione civile e sociale, lo spirito cristiano democratico, e l’attuazione di opere e di istituzioni benefiche, specialmente a favore delle classi inferiori, come scuole serali e catechismo; promove la ricreazione, igienica, morale, educativa. Art.3°) Mezzi: Si adoperano a tale scopo i mezzi più adatti come, riunioni discussioni, conferenze stampa, gite sociali ecc. Art.4°) Nel seno del circolo è fondata una biblioteca circolante, una sala di lettura e una fanfara. […]

Statuto del circolo “Dio e Patria” – prima pagina e dettaglio della data

In una cronaca del 1931 conservata nell’Archivio diocesano si trova traccia anche della costituzione dell’Unione Uomini Cattolici a Cese. Si legge: “Nel pomeriggio del 22 febbraio il Presidente della Giunta (Don Angelo Barbati, n.d.r.) e l’Ing. Pontone (Presidente degli Uomini Cattolici di Avezzano, n.d.r.) si recarono a Cese per la costituzione dell’Unione Uomini Cattolici. Don Barbati spiegò il programma e il fine dell’Azione Cattolica, che vuole l’avvento del Regno di Gesù Cristo nella società. Parlò anche l’ing. Pontone. Il nuovo Gruppo inviò un messaggio di devozione a S.E. Mons. Vescovo”. Nelle pagine conservate da Anna Cipollone (“la presidente” per antonomasia) si ritrova inoltre gran parte dell’evoluzione dell’A.C. di Cese, che, come noto, ha avuto grande impulso nel periodo di don Angelo Leonetti. Nei registri tenuti da Anna si ritrovano in particolare i nomi dei vari gruppi relativi alle “Giovani fanciulle di A.C.”, tra le cui dirigenti si sono avvicendate negli anni ’60, oltre alla stessa Anna, Esterina Di Matteo, Maria Cosimati, Giovanna Marchionni, Tilde, Elide, Liliana, Maria (di Polisia) ed Emma Cipollone, Rosa Alfonsi, Annarosa Micocci, Emilia Ciciarelli e Giovanna Orlandi. C’erano poi le “socie effettive” adulte, le “giovanissime” (15-18 anni), le “aspiranti” (12-14 anni), le “beniamine” (7-11 anni), le “piccolissime” (5-6 anni) e gli “angioletti nuovi” (1-4 anni). Altre denominazioni facevano invece riferimento alla “fiamma accesa da Gesù” e vedevano i diversi gruppi giovanili suddivisi in “fiamme rosse”, “fiamme verdi” e “fiamme bianche”[2]. Nel modulo di tesseramento del 1966/67 si ritrova anche l’intitolazione dell’associazione/nucleo a “Sant’Agnese”, mentre in un prospettino di spese del periodo 1961-1970 si leggono diverse iniziative di beneficenza, supporto a suore e sacerdoti ma anche eventi ricreativi come spettacoli di teatro e feste giovanili. Oltre alle famose “adunanze”, infatti, negli stessi anni gli/le aderenti all’Azione Cattolica partecipavano a numerose attività, tra cui incontri, esercizi spirituali, gite, pellegrinaggi e, ovviamente, riti religiosi; in riferimento a questi ultimi, in particolare, Anna teneva un apposito quaderno, con dettaglio specifico di “Sante comunioni mensili” e “Processioni”. Sono rimaste negli annali anche le famose “gare” locali e regionali alle quali i diversi gruppi di Cese partecipavano, spesso con risultati eccellenti. Dei molti viaggi organizzati a vario scopo sono invece testimoniate le gite a Subiaco (1960) e a San Marino, la partecipazione al 40° (sic) nel 1958, i pellegrinaggio a Pompei (1964), alla Madonna dell’Oriente, a Casamari e il viaggio dal Papa (1978). Lungo la storia dell’Azione Cattolica di Cese si è nel tempo ritagliato un percorso proprio l’A.C.R. (Azione Cattolica Ragazzi), nata proprio sulla scorta di quella decennale attività di cui la sezione cesense è stata protagonista anche attraverso i quaderni nei quali bambine e bambini raccontavano tracce di vita quotidiana, percorsi e confronti con la fede e con la religione. Il primo convegno diocesano di A.C.R. sembra risalire al 1979, ma le attività dedicate ai ragazzi erano iniziate molto tempo prima, per proseguire poi con gli incontri, i campeggi a Collelongo e la lettera inaugurale ai responsabili del 1970. Una storia nella storia, che fortunatamente continua grazie all’impegno di chi alimenta le pagine dell’A.C. di Cese con entusiasmo e dedizione incondizionata.


Incontro aspiranti e beniamine con Mons. Bagnoli (1955/56). Nell’ultima fila si riconoscono da destra Rosina Alfonsi, Maria Tucceri (suor Teresina), Giovannina Orlandi, Elide… Nella stessa fila anche Anna la presidente, mentre in seconda fila Maria Cosimati

Il ricordo di Vincenzo nel centenario dell’A.C. di Cese

Il 16 novembre del 2014 l’Azione Cattolica di Cese ha fatto memoria dei suoi cento anni. L’Azione Cattolica, ad Avezzano, la volle fortemente, nel 1911, Mons. Bagnoli, Vescovo dei Marsi. Nell’istituirla scriveva fra l’altro: “L’Azione Cattolica non è un movimento politico, né ha per fine ultimo il benessere materiale, ma avendo di mira la dilatazione del Regno di Dio per mezzo della santificazione delle anime, ha il compito di formare le coscienze secondo la legge eterna del Vangelo, in modo che i principi della morale cristiana siano di fondamento inesorabile della vita individuale e collettiva”. A Cese, l’Azione Cattolica è nata nel 1914 ad opera dell’allora parroco don Antonio De Angelis. L’Associazione ha avuto un grande impulso nel periodo di don Angelo Leonetti, parroco di Cese dal 1946 al 1996. Don Angelo ha sempre curato personalmente la vita spirituale dei membri attraverso le famose “adunanze” settimanali. Al momento gli iscritti all’Associazione sono di meno rispetto al passato. Tuttavia la formazione cristiana dei soci continua ad opera degli animatori dei vari settori attraverso le riunioni settimanali. Un plauso sincero al Consiglio parrocchiale di A.C. per la lodevole iniziativa. Un grazie riconoscente ad Arianna, presidente parrocchiale, per aver scritto, per l’occasione, una bellissima preghiera alla Vergine Maria, Madre dell’Azione Cattolica.

La preghiera scritta da Arianna in occasione della festa dei 100 anni dell’A.C. di Cese
Le presidenti ed il presidente dell’Azione Cattolica di Cese negli anni: Anna “la Presidente”, Ermanna, Margherita, Augusta, Vincenzo, Rosina, Manuela e Arianna.

Il ricordo personale di Manuela

Quando ero bambina facevo i puzzle della Giostra. Mamma tagliava la pagina, la incollava su un cartoncino e ricavava i pezzi da incastrare. Non so quanti anni avessi, 3 o 4. Credo. Ricevevo la Giostra perché ero iscritta all’Azione Cattolica. 36 anni fa. Il mio primo ricordo di accierrina è un flash: sono sulle scale di Cesolino durante un incontro diocesano, mangio fragole, ho la cartella che la Carispaq mandava a chi andava in prima elementare. 35 anni fa. Sono ricordi veri le delegate in sala parrocchiale, le prove di canto, i giochi, don Angelo, le celebrazioni. 30 anni fa. Mi ricordo che a un certo punto non mi andava più neanche di andare in Chiesa, ma nella mia famiglia questa non è mai stata un’opzione percorribile. 26 anni fa. Era un momento in cui il filo si è allentato, ma mai strappato. L’Ac ha fatto da collante, credo. E poi sono tornata, convinta come può esserlo una ventenne. Mi ricordo il porta-documenti verde Benetton con la mia prima guida per 12/14 e “Uffa che bello” di don Tonino Bello: passaggio delle consegne da Angela. Era il 1995, Siamo amici che regalo. Arianna. Mi ricordo gli incontri la domenica mattina, mi ricordo che don Angelo spostò la Messa dalle 10.30 alle 11 così Io e Arianna potevamo fare ACR. Margherita, Augusta, Lina, Anna Maria, zia Rosina e zio Vincenzo. Mi ricordo la prima festa dei passanti al Sacro Cuore; cominciamo l’Acg. Il vescovo Armando Dini viene a Cese per incontrarci. Mi ricordo i ragazzi che dipingono il murales in sala parrocchiale, un torneo di calcetto alla pro‐loco, la prima festa della pace, facemmo un giornalino. L’Albania, i bossoli coi fiori. Napoli. Sara, Alessandra. L’incontro nazionale a Roma nel 1997: mi ricordo che i 12/14 mi hanno fatto impazzire. Mi ricordo l’Audi parcheggiata alla stazione tutto il giorno coi fari accesi. Mi ricordo Fiorello e Vincenzo e i loro cavi della batteria. Il primo campo a Collelongo. E poi tutti gli altri. Don Simone che ci spiega qual è la differenza tra il fare e l’essere educatori. Le domeniche al reparto di pediatria all’Ospedale di Avezzano. Silvia con la chitarra. Le feste degli incontri a Cesolino (ancora). Il campo‐educatori all’ostello di Corcumello. Il freddo bestia. Le confessioni con don Aristide e la sua idea di inferno. Mi ricordo che sono tornata con la febbre a 40. Capodanno del 2000. Stefania, Nunzia, Antonella. Mi ricordo il nazionale a Loreto. Nel mio cuore, nella mia terra. 10 anni fa. La scuola di formazione del Msac a Chianciano. Il Centro Astalli e il servizio ai rifugiati, la notte insonne. La tosse di Nunzia. Don Orione e le messe con gli anziani. È tutta un’altra musica. Antonietta, Diletta, Silvia. La loro scuola Msac. Gli scherzi al telefono. Gli incontri all’asilo poi di nuovo in sala parrocchiale. I 140 anni dell’Ac a San Pietro. Le feste degli anziani, quelle di carnevale, le pesche di beneficenza, le tombolate. Mi ricordo i bambini, i ragazzi e i giovani. L’8 dicembre. La tessera. L’Ac mi ha insegnato cos’è il servizio, a leggere la Bibbia, a mettere in discussione quello in cui credo, a fare domande, a cercare le risposte. Ho imparato che vedere Gesù negli altri è difficile, ma anche che le persone sono sorprendenti. Ho imparato tanto e devo qualche grazie. Uno più intimo, che lascio tale. L’altro, gigantesco, a tutti gli adulti, quelli che ci sono ancora e quelli che ci non ci sono più, per avermi fatto trovare un’associazione viva in cui crescere. E adesso che abbiamo fatto 100? Adesso, la storia continua.


[1] Il circolo “Dio e Patria” viene annoverato tre le associazioni cattoliche esistenti nella parrocchia di Cese già nella relazione dello stesso Don Antonio De Angelis del 2 settembre 1912, nella quale si legge: «In parrocchia vi sono altre associazioni cattoliche: 1° “I ricreatori Festivi” di S. Luigi; 2° il circolo giovanile “Dio e Patria”; 3° il Circolo democratico Cristiano “Pietro Marso”; 4° la Casa Rurale “Beato Bonaventura da Cese”; 5° lo sposalizio delle “Figlie di Maria”». Evidentemente, tuttavia, fu data ufficialità all’associazione solo con lo statuto del 1914.
[2] Interessante, in questo senso, è la lettera rivolta ai responsabili delle sezioni dell’Azione Cattolica Ragazzi nella quale si dà comunicazione di una “Gara individuale per le Fiamme” programmata per il 23 giugno 1970.


<Rielaborato da tre articoli pubblicati su “La Voce delle Cese” (2011-2014) arricchiti da ricerche personali sull’archivio di Anna Cipollone. Foto fornite da Renzo e Arianna Cipollone, Rosina Alfonsi>

Lascia un commento